Il bond, il brut & il cattivik

Sono giornalista.

Ho lavorato (20 anni per parte) all’Ansa e al Mattino(di cui sono collaboratore)

All’Ansa ho lavorato tra Potenza, Roma, Milano e Firenze. Sono poi passato al Mattino alla redazione Economia, come vicecapo del settore, in seguito sono stato capo delle redazioni di Caserta e Salerno, poi sono stato capocronista a Napoli e, infine, come capo redattore responsabile della redazione politica & economia..

Ho collaborato al Sole 24 Ore.

Sono laureato in Economia e Commercio all’Universita’ “Federico II” di Napoli, dove sono stato allievo di Luca Meldolesi e Liliana Bàculo.

All’Universita’ ho “scoperto” la dimensione territoriale dell’economia e per un periodo ho partecipato ad attività di ricerca sui sistemi locali di sviluppo. Alcuni studi sulle tendenze di sviluppo nel Mezzogiorno sono stati ripresi nel Dpef 1999-2001 presentato alle Camere dal ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi.

Con altri autori ho scritto, tra l’altro, “Impresa Forte, Politica debole” (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1994), “La provincia meridionale: struttura economica, cultura industriale. Scenari per il terzo millennio” (Sipi, Roma, 1996),  “Lo sviluppo possibile. La Basilicata oltre il Sud”, (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1997),  “L’Italia che non c’è: quant’è, dov’è, com’è?”, numero speciale della Rivista di Politica economica, (Anno LXXXVIII-Serie III, ottobre-novembre 1998, fascicolo X-XI, Sipi).

In #Italia2018, 60 storie per capire la Terza Repubblica”, (Guida Editore, Napoli, 2018) ho provato a raccontare il Paese attraverso le storie delle persone, i piccoli fatti e i numeri (senza esagerare) usando lo sguardo “laterale”: raccontare anche fatti importanti, storie note – come dicono i tedeschi dei Querdenker – “non pensando dritto, ma per vie traverse. Inattese”.

Nel 2019 per Agendo 2019, l’agenda di Gesco Sociale (il cui ricavato è stato destinato a un centro per ragazzi nella periferia di Napoli), ho scritto un racconto “Tre denti, 24 preti e una Magnum” che è stato letto – in un video che per diverse settimane è stato proiettato nella metro 1 di Napoli dall’attrice Pina Turco, che in Gomorra (la serie) era Debora Di Marzio, la moglie dell’Immortale.

Ho scritto Non ce n’è Coviddi (Guida Editore, Napoli, 2018) che a cinque anni dall’inizio del lockdown raccoglie testi disposti su due livelli: la cronaca, con alcuni degli articoli scritti dall’autore per «Il Mattino», e l’analisi sul blog. Conclude il volume un’appendice statistica. Complementare al libro è la raccolta di foto realizzate dall’autore in Italia e in alcuni paesi europei nei primi due anni della pandemia.

Amo molto la fotografia che ho incontrato per caso. Viaggiavo su un treno e nel mio scompartimento ho conosciuto Mario Dondero un grande fotografo italiano. Non era un ragazzino ma mi appassionò il modo con cui parlava del suo lavoro. All’epoca viveva a Parigi e mi diede il suo numero di telefono che appuntai su un’agendina che conservo ancora. Quella conversazione mi emozionò! Raccolgo alcuni miei scatti su Flickr.

Ho deciso di trasferire qui il Bond, il Brut e il Cattivik, il mio piccolo divertissement sulle patologie del nostro tempo.