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Il bond, il brut & il cattivik

Il “No” dell’Islanda alla riapertura dei negoziati per l’adesione all’Ue non deve sorprendere sia per come è avvenuto (il “si” vince  a Reykjavik, il “no” nel resto del paese) sia perchè l’Islanda dall’Ue già prende quello che le serve usando la sua posizione sull’ “uscio” anche per spericolate operazioni finanziarie, come Icesave. (Ne ho parlato anche qui, qualche tempo fa)

Un po’ come i furbacchioni della Danimarca che dissero “No” all’Euro e poi la Corona danese è legata alla moneta unica da un cambio quasi fisso (la banda di oscillazione è ±2,25%) e lo stesso Euro è accettato come divisa di pagamento contante quasi ovunque (che poi dopo avere esercitato la sovranità del “No” senza cambio a oscillazione ridotta sarebbe stato carino vedere la libera fluttuazione della Corona danese in un’economia che è strettamente connessa a quella tedesca: del resto basterebbe guardare la carta geografica per rendersene conto!).

L’Islanda che ha detto “No” perché l’industria della pesca teme le quote (esattamente come i pescatori inglesi della Brexit, a Boston trionfò il Leave con il 75,6% dei voti!) e perché sostanzialmente non vuole regole ed, infatti, è in continuo attrito con l’Ue, la Norvegia e il Regno Unito – quindi con tutti quelli che hanno il mare il comune – per la definizione dei limiti sulle quote di cattura delle specie migratorie, perchè talvolta i metodi sono un po’ – diciamo – non ortodossi.

Per il resto l’Islanda fa parte dello Spazio Economico Europeo (insieme a Norvegia e Lichtenstein) che garantisce la libera circolazione di persone (aderisce pure a Schengen, ma non attende l’invasione da Ceuta e ha lasciato la sola Italia a sospenderlo con la Spagna ….. battuta!), merci (con l’eccezione dei prodotti agricoli e del pesce, appunto), servizi e capitali (indi la cialtronata di Icesave!).

L’Islanda non ha un accordo di cambio con la Bce ma la sua corona si mantiene bella coperta e tranquilla. Perché una moneta stabile conviene sempre soprattutto quando si è piccoli e qualche volta si è giocato d’azzardo con la finanza (vedi grafico cambi con la crisi del 2008) e perchè si comincia ad avere un saldo della bilancia commerciale con l’Unione Europea.

E allora perchè il governo Islandese voleva entrare dalla porta principale nell’Ue: anche qui basta vedere la carta geografica e ricordarsi che per ben due volte mister Trump invece di Groenlandia ha detto Islanda. Che poi tiene nel sottosuolo le stesse cose che interessano in Groenlandia agli Usa.
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PS: L’Islanda è nella Nato ma non ha sue forze armate. A turno tutti paesi della Nato assicurano la difesa che è, in particolare, quella aerea – vista la posizione (guardare carta geografica) – e  anche l’Italia manda spesso e volentieri F-35 (che non solo solo caccia ma una piattaforma di sorveglianza e raccolta informazioni), gli Eurofighter, e l’aereo E550A-CAEW specializzato nel controllo dello spazio aereo.

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