Il bond, il brut & il cattivik

Il presidente della Regione Basilicata dopo il rapporto dell’Istat annuncia “gli stati generali della natalità” in autunno e spiega che il trend è iniziato 20 anni fa.
Si informi meglio: il trend è cominciato negli anni ’60, solo con una lievissima attenuazione tra il 1980 e il 1990.
Si aiuti con questo grafico perché sono due scenari totalmente diversi

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Questo il testo integrale di Bardi

Bardi: “Faremo stati generali della natalità in Basilicata”

Il “Rapporto Annuale 2023. La situazione del Paese”, presentato stamattina dal presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, conferma il problema dello spopolamento come centrale nella vita pubblica della Basilicata. Si tratta di un trend iniziato venti anni fa, che apre prospettive drammatiche per i prossimi 20 anni, con la perdita prevista del 30% della forza lavoro. Per questo motivo, in autunno convocheremo gli “Stati generali della natalità” in Basilicata, aperto a tutti, con i contributi delle parti sociali, di esponenti del governo e soprattutto rivolto ai giovani. Lo spopolamento è il principale problema della Basilicata, come abbiamo messo nero su bianco nel “piano strategico regionale” approvato nel 2022, un documento inedito nel suo genere.

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